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In evidenza: Con disprezzo e con amore. Appunti su una città in cerca di riscatto. Documentario di Vittorio Vespucci e Monica Nitti

INTERVISTA A FLAVIA PICCINNI

Categoria: Libri
Postato il 11/07/2007@19.00.11 da Vittorio Vespucci: 
Il 12 luglio esce per Fazi Editore "Adesso tienimi", il romanzo d'esordio della ventenne tarantina Flavia Piccinni (Recensione di "Adesso Tienini"). Il libro è interamente ambientato a Taranto e racconta della storia d'amore spezzata fra Martina e il suo uomo, morto suicida. Flavia così, dopo il successo del Campiello Giovani 2005, con alle spalle due antologie - una sulla morte "Nulla è per sempre" (Giulio Perrone Editore, 2006) e una su giovanissimi autori italiani "Under 18" (Coniglio Editore, 2006) - torna in libreria con un libro aspro e malinconico, che racconta con spietata precisione il mondo scolastico italiano, dove abbondano i "bulli-ragazzi" e i "bulli-professori", ma soprattutto una relazione d'amore complicata, che si districa in una città senza compromessi come Taranto. In occasione della sua uscita letteraria, le ho rivolto qualche domanda per un'intervista pubblicata su un altro sito e che riporto integralmente anche qui.

Flavia Piccinni e il rapporto con Taranto, la tua città natale: odio, amore o indifferenza?
Adoro Taranto e credo sia la vera protagonista del romanzo. Non posso fare a meno di viverla, di parlarne, di raccontare quanto sia bella e piena di contraddizioni. È stato molto difficile ambientare il mio primo romanzo in una città che sento particolarmente cara, scriverne era riviverne i miei ricordi.

Alcuni dei tuoi scritti sono caratterizzati da un latente senso di malinconia, che li rende unici nel loro genere. Quanto ti ci ritrovi nelle cose che scrivi?
La vecchia regola di Flaubert, scrivi di quello che conosci se vuoi essere veramente universale, è troppo complessa. Non aspiro ad essere universale, ma scrivo sempre - o almeno fino ad ora ho fatto così - di cose che conosco, più o meno direttamente. In "Adesso tienimi" ci sono moltissimi riferimenti a me, alle persone che conosco, a quello che vive intorno a me.

Il tuo "Adesso tienimi" è una storia forte. Ti è costato emotivamente scriverla?
È stato molto faticoso. Martina, la protagonista, è una ragazza che si abbandona, che decide di rinunciare a vivere, di lasciarsi alla spalle gli amici, i parenti, la città, e di conquistare la sofferenza. Scriverla è stato molto difficile. La sofferenza di Martina spesso stata ed è anche la mia.

Flavia Piccinni donna e Flavia Piccinni scrittrice sono legate da un unico filo conduttore?
Un dottore, anche quando non è nel suo studio, sa riconoscere un raffreddore da una bronchite. Così io - che studio farmacia e non medicina - non smetto mai di pensare alle mie storie, a quello che mi circonda, ai particolari che mi tormentano. La storia di Martina, la protagonista del libro, è stata un'ossessione lunghissima, che ha voluto quietarsi solo con la fine del libro.

Nel 2005 hai vinto il prestigioso "Premio Campiello Giovani". Quanto ha influito questo successo nella tua vita?
Il Campiello è stata una grande soddisfazione personale, ma non ha avuto grandi ripercussioni nella mia vita. Al momento credo che sia molto influente questo romanzo, "Adesso tienimi", e non tanto per quello che potrà essergli direttamente collegato, quando per quello che significa per me.

Scrivere: bisogno, passione o trasporto?
Scrivere per me è una grandissima passione e un tremendo bisogno. Fin da piccola mi chiedevo "Se succede questo?" e scrivevo quello che immaginavo. Con il tempo ho iniziato a concentrarmi sulla realtà, su quello che mi circonda e che mi colpisce maggiormente.

Quali sentimenti ti legano ai personaggi del tuo libro?
Amo e odio profondamente i miei personaggi. Non riesco ad essere distaccata, soprattutto nei confronti di Martina, la protagonista del libro. Siamo molto diverse e allo stesso tempo molto simili. Simili per quanto riguarda i sentimenti che ci legano a Taranto, e completamente diverse per la consapevolezza differente che abbiamo della vita.

Un'altra componente che si ritrova spesso nei tuoi scritti è l'amore. Cos'è l'amore per te?
L'amore per me è fondamentale per essere felici, per acquistare una serenità altrimenti difficilmente raggiungibile. In "Adesso Tienimi" c'è un amore nato dalla violenza, dalla mancanza d'amore. Per Martina non c'è sollievo più orrendo che liberarsi del suo uomo. Lei sa che senza di lui non potrà vivere.

Martina, la protagonista del tuo romanzo, sembra patire di un incolmabile vuoto interiore, il male delle giovani generazioni.
Martina è mangiata dall'interno. La sofferenza ne fa uno scheletro, che rifiuterà la vita. Non so se questa storia possa descrivere il male delle giovani generazioni, ma è sicuro che il vuoto spesso avvertito da Martina è quello che molti ragazzi conoscono e che cercano di nascondersi con diversivi inutili. Martina però sa che è inutile, la sua vita cozzerà sempre con la realtà. Non può nascondersi a se stessa.

La scuola dovrebbe essere luogo di formazione, di cultura e di cresciuta. Nel tuo romanzo, invece, ne viene fuori uno spaccato impietoso.
Non credo che sia uno spaccato impietoso, ma sincero. Non ho abusato di facili luoghi comuni che avrebbero generato scalpore (cocaina, marijuana e a volte eroina fra gli studenti, a volte fra i professori), mi sono concentrata su quello che ho provato sulla mia pelle e che posso testimoniare essere vero e quello che le persona intorno a me, compagni e amici, mi hanno raccontato. Ci tenevo molto a non esagerare, a non calcare la mano. Esistono i bulli studenti, ma sono tanti i bulli professori.

Perchè "Adesso tienimi" ?
Non posso svelare tutto ....
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NUD´E CRUDA

Categoria: Libri
Postato il 25/11/2006@16.20.54 da Vittorio Vespucci: 
Foto

Quando ho scattato questa fotografia, nell'aprile del 2004, non sapevo che sarebbe poi diventata la copertina di un libro così interessante.

Si tratta di Nud'è cruda - Taranto Mon Amour (Effigie) di Cosimo Argentina, scrittore che vive ed opera a Milano, autore di molti lavori di rilievo e che ha riscosso un notevole successo di critica e di pubblico nel 2004 con Cuore di cuoio (Sironi) e nel 2005 con Viaggiatori a sangue caldo (Avagliano).

E' possibile leggerne la premessa e il primo capitolo qui: Nud'è cruda - Taranto Mon Amour. Questa è la copertina: Copertina del libro.
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IL CODICE DA VINCI

Categoria: Libri
Postato il 22/03/2006@18.44.01 da Vittorio Vespucci: 
Il Codice da Vinci

La pubblicazione de Il codice da Vinci, ha suscitato un vespaio di polemiche da parte del mondo cattolico, che si è schierato apertamente contro l'autore e le sue tesi, ritenendo che Dan Brown, nel suo thriller, abbia impunemete screditato l'Opus Dei e l'intero Cattolicesimo tramite una serie di infondate affermazioni.

Chi non ha voglia di leggere tutto il romanzo, può trovarne qui un breve e simpatico resoconto: www.maranza.com/davincicode

Il sito ufficiale dell'Opus Dei dedica intere pagine a Il codice da Vinci. I contenuti del romanzo sono contestati senza mezzi termini. (Sito ufficiale dell'Opus Dei)

Ma è possibile capire fino a dove arrivi la fantasia di Dan Brown e quanto di vero ci sia nella ricostruzione storica degli eventi?

Un romanzo è da considerarsi tale. I riferimenti storici in esso contenuti devono essere letti in un contesto relativo alla trama e all'ambientazione.

Non si può però negare che la narrazione di alcuni episodi, pur essendo frutto di fantasia, può essere ricondotta a comportamenti equivoci che alcuni alti rappresentanti della chiesa cattolica hanno assunto nel corso dei secoli.

La filosofia cristiana è stata spesso stravolta e utilizzata pretestuosamente per gestire il potere, nelle sue diverse forme. L'ingerenza della chiesa nella vita di tutti noi attraverso la politica ancora attualità. E questo nessuno lo può negare.

Basti pensare al riscontro politico che le teorie cattoliche hanno trovato di recente e che si sono concretizzate nella legislazione riguardante la procreazione assistita. Convinzioni teologiche di parte che sono state imposte a tutti.

La condanna dei Pacs equivale alla limitazione della libertà di ciascun individuo di vivere le relazioni personali secondo la propria coscienza, anche al di fuori di ciò che la consuetudine impone. Imposizioni che ledono la dignità della persona.

Libertà di religione si, ma anche libertà di non religione.

I misteri e gli intrighi che hanno visto il coinvolgimento della chiesa nel corso dei secoli sono innumerevoli. Accanto ai preti di periferia che, giorno dopo giorno, sono al fianco della gente comune, ci sono gli affari oscuri del Vaticano. Ecco alcune delle informazioni reperibili in rete:

Scandalo Ior-Banco Ambrosiano
Il boss della Magliana
Scandalo dei preti brasiliani
Scandalo dei preti U.S.A.
Radio Vaticana
Il caso Emanuela Orlandi

Allora, perchè gridare allo scandalo quando si trattano certi argomenti, sia pure a livello di ipotesi letterarie?

Il libro è sicuramente preciso quando tratta dei Templari, della proporzione divina e della sequenza di Fibonacci.

Ma i punti focali, i più contestati, sono quelli che mettono in dubbio i fondamenti della fede cattolica.

La stessa origine della Bibbia viene messa in discussione. Così come il Cristo-Dio è considerato un'invenzione dei cattolici, che hanno cancellato dalle scritture il suo legame matrimoniale con Maria Maddalena, relegandola al ruolo di meretrice, per esaltare la figura divina del Cristo.

Il film Il codice da Vinci (regia del grande Ron Howard), che uscirà nelle sale italiane a maggio, ha ulteriormente inasprito la polemica. Ecco il sito ufficiale della pellicola, collegandosi al quale è possibile vedere il trailer : The da Vinci code.

E allora, cosa ci insegna questo romanzo? Come valutarlo? Innanzitutto, inutile negarlo, è un'operazione commerciale.
Ma la sua lettura può essere un punto di partenza per approfondire, alla luce della ragione e della scienza, la vera storia e le origini della religione cattolica, non partendo dalla dottrina religiosa che si studia al catechismo da bambini, ma dai riscontri concreti degli storici.

Con gli occhi dell'obiettività e con lo sguardo rivolto al futuro.
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