
La pubblicazione de
Il codice da Vinci, ha suscitato un vespaio di polemiche da parte del mondo cattolico, che si è schierato apertamente contro l'autore e le sue tesi, ritenendo che
Dan Brown, nel suo thriller, abbia impunemete screditato l'Opus Dei e l'intero Cattolicesimo tramite una serie di infondate affermazioni.
Chi non ha voglia di leggere tutto il romanzo, può trovarne qui un breve e simpatico resoconto:
www.maranza.com/davincicode
Il sito ufficiale dell'Opus Dei dedica intere pagine a
Il codice da Vinci. I contenuti del
romanzo sono contestati senza mezzi termini. (
Sito ufficiale dell'Opus Dei)
Ma è possibile capire fino a dove arrivi la fantasia di Dan Brown e quanto di vero ci sia nella ricostruzione storica degli eventi?
Un romanzo è da considerarsi tale. I riferimenti storici in esso contenuti devono essere letti in un
contesto relativo alla trama e all'ambientazione.
Non si può però negare che la narrazione di alcuni episodi, pur essendo frutto di fantasia, può essere ricondotta a comportamenti equivoci che alcuni alti rappresentanti della chiesa cattolica hanno assunto nel corso dei secoli.
La filosofia cristiana è stata spesso stravolta e utilizzata pretestuosamente per gestire il potere, nelle sue diverse forme. L'ingerenza della chiesa nella vita di tutti noi attraverso la politica ancora attualità. E questo nessuno lo può negare.
Basti pensare al riscontro politico che le teorie cattoliche hanno trovato di recente e che si sono concretizzate nella legislazione riguardante la procreazione assistita. Convinzioni teologiche di parte che sono state imposte a tutti.
La condanna dei Pacs equivale alla limitazione della libertà di ciascun individuo di vivere le relazioni personali secondo la propria coscienza, anche al di fuori di ciò che la consuetudine impone. Imposizioni che ledono la dignità della persona.
Libertà di religione si, ma anche libertà di
non religione.
I misteri e gli intrighi che hanno visto il coinvolgimento della chiesa nel corso dei secoli sono
innumerevoli. Accanto ai preti di periferia che, giorno dopo giorno, sono al fianco della gente comune, ci sono gli affari oscuri del Vaticano. Ecco alcune delle informazioni reperibili in rete:
Scandalo Ior-Banco Ambrosiano
Il boss
della Magliana
Scandalo dei preti brasiliani
Scandalo dei preti U.S.A.
Radio Vaticana
Il caso Emanuela Orlandi
Allora, perchè gridare allo scandalo quando si trattano certi argomenti, sia pure a livello di ipotesi letterarie?
Il libro è sicuramente preciso quando tratta dei Templari, della proporzione divina e della sequenza di Fibonacci.
Ma i punti focali, i più contestati, sono quelli che mettono in dubbio i fondamenti della fede
cattolica.
La stessa origine della Bibbia viene messa in discussione. Così come il
Cristo-Dio è considerato un'invenzione dei cattolici, che hanno
cancellato dalle scritture il suo legame matrimoniale con Maria Maddalena, relegandola al ruolo di meretrice, per esaltare la figura divina del Cristo.
Il film
Il codice da Vinci (regia del grande Ron Howard), che uscirà nelle sale italiane a maggio, ha ulteriormente inasprito la polemica. Ecco il sito ufficiale della pellicola, collegandosi al quale è possibile vedere il trailer :
The da Vinci code.
E allora, cosa ci insegna questo romanzo? Come valutarlo? Innanzitutto, inutile negarlo, è
un'operazione commerciale.
Ma la sua lettura può essere un punto di partenza per approfondire,
alla luce della ragione e della scienza, la vera storia e le origini della religione cattolica, non partendo dalla dottrina religiosa che si studia al catechismo da bambini, ma dai riscontri concreti degli storici.
Con gli occhi dell'obiettività e con lo sguardo rivolto al futuro.