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LA CITTÀ MALATA

Categoria: Video
Postato il 09/01/2006 da Vittorio Vespucci
Taranto è una città posta in una posizione geografica incantevole. Nel corso degli ultimi cinquant'anni una serie di insediamenti industriali di notevole portata ha deturpato il territorio e reso la situazione ambientale drammatica.

Consultando il sito dell'European pollutant and emissions register, il registro europeo sulle emissioni inquinanti, si evidenziano dei dati sconcertanti, in particolare riguardo all'Ilva, la grande acciaieria ex Italsider, che da sola emette veleni in quantità davvero rilevanti.

Le malattie neoplastiche sono aumentate dal 1970 ad oggi del 100 per cento. A questo si devono aggiungere le troppe morti sul lavoro e il degrado dei quartieri a ridosso dei quali è sorta la zona industriale della città.

Video GUARDA IL VIDEO
Filmato e commenti su

UPDATE 27/08/2007@18.04.17 :
Nei giorni scorsi la stampa locale di Taranto si è occupata del mio video Taranto, la città malata, pubblicato sul sito .

Il Corriere del Giorno, quotidiano pugliese molto sensibile ai problemi legati all'ambiente, ha dedicato un'intera pagina al filmato, pubblicando un'interessante recensione, un'intervista e le reazioni più significative.

Corriere del Giorno del 26 agosto 2007 - pagina 10
Filmato e commenti su
Filmato e commenti su Vittoriovespucci.it

UPDATE 15/10/2007@21.14.17 :
Alcuni siti che trattano del filmato:

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Commenti a questo post:
Commento postato da GIOVANNI il 17/11/2008  E_Mail
Tarantini ora tocca a noi, dobbiamo pretendere una citta' vivibile. Dopo anni di abbandono e assuefazione alle polveri ora abbiamo uno strumento di controllo; la nuova legge regionale e' solo l'inizio del Nostro riscatto. Un avvertimento per i Ns politici: ORA BASTA DOVETE SOLO APPLICARE LA SUDDETTA LEGGE. Cominciamo a lasciare le macchine e usiamo le biciclette, la nostra e' una citta' piatta, dal punto di vista altimetrico; al carissimo Dr STEFàNO ed al presidente FLORIDO CHIEDIAMO OGNI SFORZO POSSIBILE PER FAR SI CHE TUTTA TARANTO POSSA UTILIZZARE LE BICICLETTE( piste ciclabili,incentivi economici ecc...).

Commento postato da VITTORIO il 10/11/2008
Grazie Caterina Nicoletta. In fondo si tratta solo dell'estrapolazione di scene da un film già visto tante, troppe volte. Da tanti, ma non da tutti.

Commento postato da CATERINANICOLETTA il 07/11/2008  E_Mail Sito Web
Abito a Tranto da tanti anni, sono solidale con quanti cercano di sensibilizzare l'opinione pubblica per far tornare la nostra citta' acondizioni ambiemntale piu' vivibili.Percio' ho visto conmolta attenzione il suo video che rende bene la siTuazione di inquinamento davvero preoccupante.Con stima_Caterinanicoletta

Commento postato da VITTORIO il 02/11/2008  Sito Web
Gentile Achille, sicuramente la Sua proposta è interessante. Potrebbe inoltrarla alle autorità politiche nonchè ai vertici della azienda presso la quale è occupato.

Non so quanto possa essere risolutiva (secondo me sarebbe come curare un malato di cancro con dell'Aspirina), ma credo che l'assertività, che Lei assume con questo intervento, dovrebbe essere presa d'esempio dalle parti in causa per trovare delle convergenze verso la risoluzione della questione ambientale.

Preciso che non sono un ambientalista nel senso "attivo" della parola e mi sono avvicinato a questa tematica per il desiderio di raccontare le implicazioni di carattere sociale, e non solo, causate da questa situazione di degrado. Sono però fermamente convinto che la violenza che viene fatta al territorio e ai suoi abitanti è, almeno dal punto di vista morale, un crimine.

Avendo approfondito l'argomento, anche dal punto di vista sociologico, ho potuto constatare che ci sono una serie di fattori "sinergicamente negativi" che impediscono, solo parzialmente in forma colposa, la risoluzione del problema.

E specifico che le responsabilità maggiori sono di chi, negli anni degli insediamenti industriali, non ha avuto la lungimiranza per capire a quali mostri stava dando vita. E in seguito, in cambio delle "offerte promozionali" e dei "saldi di fine stagione" sarebbe stato bene chiedere almeno l'adeguamento degli impianti a standard da paesi civili.

I lavoratori spesso sono i più deboli. Durante le riprese di "Polveri alle stelle" quasi nessuno di loro ha voluto rilasciare opinioni, se non a camera spenta e in forma colloquiale. Paura di perdere il lavoro, ci dicevano.

E poi c'è il dio denaro. Non è difficile capire che, e mi riferisco alla grande industria in generale e a nessuno in particolare, produrre pulito non è un investimento considerato utile da imprenditori che utilizzano il contesto sociale e territoriale sul quale operano e, non dimentichiamolo, sono ospiti, alla stregua di una prostituta.

La invito a leggere questo recente articolo di giornale: http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=33126227

Preciso che non mi riferisco a nessuna azienda in particolare ma alla situazione ambientale in generale.

Non mi dilungo oltre e La saluto cordialmente.

Commento postato da ACHILLE il 29/10/2008  E_Mail
Sono Achille...
Non metto in dubbio che voi facciate il vostro lavoro, ma voglio dire una cosa che forse potrebbe aiutare un po la nostra aria che respiriamo....nelle aziende che circondano Taranto come l'Ilva, ci sono tante aree abbandonate, o distese di asfalto inutilizzate....non penso che impiantare miglioni di alberi in queste zone, non aiuterebbero per niente...Nessuno mette in dubbio che la mia azienda inquini, ma non penso faccia male imporgli di alberarla un po...Un po se cosi si vuol dire....Penso che iniziare a dipingere di verde il nero delle viste satellitari, aiuterebbe a dare un aspetto diverso anche a chi ci osserva dall'alto...Quanto potrebbero costare un miglione di alberi, da impiantare nell'ENI, nell'Ilva ai grossi imprenditori rispetto ai propri guadagni....nulla....ma penso che iniziare a produrre ossigeno, oltre alla diossina, non farebbe male...

Commento postato da VITTORIO il 25/10/2008  Sito Web
Gentilissimo Achille,

i tempi delle crociate sono lontani e non è certo mia intenzione scagliare anatemi contro niente e nessuno, tantomeno contro l'Ilva.

Come già ripetuto in altre sedi, il titolo del mio breve filmato è "Taranto, città malata" e rappresenta una sintesi, credo inoppugnabile, di ciò che Taranto è diventata a causa della grande industria in generale, non solo dell'Ilva che comunque è la maggiore realtà produttiva presente sul territorio. Le riprese sono quindi state a lungo studiate a tale scopo e, mi creda, non è stato facile trovare una giornata con le condizioni di luce favorevoli per cogliere le sfumature cromatiche desiderate. Non sa quanto ho patito il freddo ed ho rischiato di prendere la bronchite! Sono quindi pienamente consapevole di ciò che ho inquadrato, stia tranquillo.

La fonte dei dati che lei contesta è alquanto autorevole. Non mi chieda perchè c'è il piombo e da dove viene fuori perchè non sono un chimico. Provi magari a chiederlo direttamente ai responsabili dell'European pollutant end emissions register.

La invito a vedere il docufilm che ho realizzato con la collaborazione di Monica Nitti (Polveri alle stelle) e capirà che non è mia intenzione del demonizzare nulla, ma raccontare (e far raccontare), dati alla mano e con spirito costruttivo, la realtà.

E' ammirevole il suo attaccamento all'azienda che le dà il lavoro. E' evidente che nessuno, tanto meno io, auspica il licenziamento di uno solo dei lavoratori occupati nella grande industria.

Il mio desiderio è, al contrario, che tutti possano arrivare all'età della pensione vivi e in buona salute. E godersi i nipoti per tanti, tanti anni.

Per tanti suoi colleghi questo non è stato possibile.

Commento postato da ACHILLE il 25/10/2008  E_Mail
complimenti per il video...complimenti al cameramen che non sa dove è ubicata l'ilva...Caro cameramen, hai inquadrato l'eni per quasi tutto il video...forse non avevi torto, ma chi lo ha commentato qualche errore l'ha fatto...se c'e il piombo nell'atmosfera è colpa dell'eni e non dell'ilva...il piombo viene utilizzato per la lavorazione del petrolio...io che ci lavoro nell'ilva, son sicuro che produciamo acciaio e non petrolio...e poi, state sempre ad accusare l'ilva e dite anche che è protetta politicamente, ma forse è l'eni ad essere protetta perche non viene mai nominata...non voglio proteggere l'ilva, ma cercate di non dare sempre la colpa ad un'azienda che sfama 12000 famiglie....

Commento postato da MONICA il 25/10/2008  Sito Web
Caro signor Achille quando si parla di inquinamento a Taranto si dice sempre che è provocato dalla GRANDE INDUSTRIA, che comprende 9 impianti ubicati in questa città.Si parla di ENI, di Cementir e impianti più piccoli.Ma si parla sopratutto dell'Ilva, perchè è grande due volte e mezzo la città e perchè è il più grande impianto siderurgico europeo.
Ormai non si può fare distinzione di industrie, la realtà è che Taranto è prima in varie classifiche, città più inquinata d'Europa, città prima come malati di cancro, città che produce il 92% di diossina nazionale.Cosa sta sottolineando il piombo?Quello che più spaventa è che il ricatto occupazionale è radicato nella testa dei tarantini.Pretendiamo il diritto alla salute piuttosto e pretendiamo l'alternativa, prima che sia troppo tardi.
Non facciamolo per noi, ma per i nostri figli, che saranno il futuro di questa città....malata purtroppo.

Commento postato da SKETT il 12/09/2008  E_Mail
Taranto la porto sempre nel mio cuore e nella mia anima. E' un peccato vederla ridotta così....

tarantini non mollate.

un saluto da torino

Commento postato da VITTORIO il 03/09/2008
"uomini:macchine, che dopo usati si gettano"

Si. Sono perfettamente d'accordo. Ciao!

Commento postato da EMANUELE il 01/09/2008  E_Mail
Una bellissima zona, dove la natura aveva donato tutto,per far starbene tutti gli abitanti,per vivere di turismo.Un patrimonio gettato nelle fiamme.chi ha causato tutto questo, è indemoniato! Hanno rubato l' anima ai Tarantini, rendendoli schiavi(uomini:macchine, che dopo usati si gettano).L'unica salvezza, che finisca presto il petrolio.

Commento postato da JOPPY il 06/08/2008
taranto, la città che mi ha curato dalla malattia.

Commento postato da JOPPY il 06/08/2008
Amo Taranto. E' la città che mi ha curato da una malattia. Ho visto il fuoco, il fumo e sentito l'odore nauseante delle emissioni della fabbrica nei difficili giorni trascorsi in ospedale qualche anno fa, là vicino. Mi auguro che tutto ciò presto abbia fine.
Un saluto ed un abbraccio a Taranto e a Vittorio.

Commento postato da VITTORIO il 06/08/2008
Grazie a tutti.

In effetti lo scenario non è dei più entusiasmanti e quel che è peggio e che le prospettive non sono delle migliori.

Grazie a tutti voi che avete mostrato interesse e postato i commenti!

L'argomento è stato approfondito in "Polveri alle stelle" (www.polveriallestelle.org), che è ormai quasi pronto.

Commento postato da ROBERTA il 31/07/2008  E_Mail
Sono Tarantina.....non vivo più a Taranto da anni ormai...i miei sono i ricordi dell'infanzia.....il sole delle mattine d'estate, il mare cristallino, il lungomare infuocato dal riverbero del sole.....ora però a vedere questo video mi salgono le lacrime agli occhi....e ho paura e dispiacere per la mia famiglia........

Commento postato da DANIELE il 22/07/2008
ciao, ho visto il tuo video su repubblica.it ed è davvero allucinante, uno scenario infernale ed immagino il grave disagio provato da chi abita a taranto. ho frequentato la puglia da piccolo perchè mio nonno paterno era di palagianello. nel mio immaginario la puglia è sole, mare, ulivi. si dirà: ma prima la povertà era il destino obbligato; vero, però mi piacerebbe sapere, conti alla mano, se creare questi mostri e distruggere l'ambiente probabilmente per sempre sia stato davvero un vantaggio per il popolo tarantino. posterò il video sul forum "ammazzatecitutti.org" perchè merita la massima diffusione.

Commento postato da SIMONA (VIA  ) il 10/07/2008
Vittorio il tuo video è troppo bello!!!! La musica mi piace troppo e anke il video!!!!!!!! Kiss ^^ bye

Commento postato da RENATO (VIA  ) il 06/07/2008
Non posso credere che una città sia ridotta così.

Commento postato da MIRIANA (VIA  ) il 01/07/2008
Bellissimo video e bellissima musica! Ho provato profonda rabbia nel vedere queste immagini. Taranto è una città unica...purtroppo solo industriale. Vespucci complimenti!

Commento postato da CLAUDIA (VIA  ) il 14/06/2008
Un video che mette in risalto la grande industria...e i suoi danni...da oltre 40 anni si vive solo di quest'aria....irrespirabile sicuramente...e portatrice di malattie cancerogene....Taranto, la città malata.........complimenti Vittorio!

Commento postato da CRISTINA (VIA  ) il 28/03/2008
Un video che lascia l'amaro in bocca, un groppo in gola ma che chiaramente ci mette di fronte alla realtà. Una città malata è la condizione giusta.

Commento postato da SIMONA (VIA  ) il 27/03/2008
Mi piace moltissimo questo video. Lo trovo davvero di denuncia e, purtroppo, questa è anche Taranto, la ´città malata´. Bravo Vittorio!

Commento postato da MONICA il 18/03/2008  E_Mail
Non so più quante volte ho rivisto questo bellissimo video... e tutte le volte è sempre un qualcosa che, se da una parte mi emoziona, dall'altra mi provoca una rabbia indescrivibile. La sofferenza provocata dal mostro d'acciaio l'ho vista negli occhi di uno zio paterno, l'ho visto degenerarsi e morire... gli ho asciugato le ultime lacrime e tutto ciò per aver lavorato tanti anni in quel polipo che lo ha poi annientato, nel giro di un mese.E aveva solo 56 anni! Continuare a vivere a Taranto vuol dire lento suicidio.. .sono dura? E' la triste realtà...purtroppo!! Complimenti Vittorio!La tua denuncia io la condivido in pieno. Grazie a nome dei cittadini residenti.

Commento postato da MONICA (VIA  ) il 17/03/2008
Non so più quante volte ho rivisto questo bellissimo video... e tutte le volte è sempre un qualcosa che, se da una parte mi emoziona, dall'altra mi provoca una rabbia indescrivibile. La sofferenza provocata dal mostro d'acciaio l'ho vista negli occhi di uno zio paterno, l'ho visto degenerarsi e morire... gli ho asciugato le ultime lacrime e tutto ciò per aver lavorato tanti anni in quel polipo che lo ha poi annientato, nel giro di un mese.E aveva solo 56 anni! Continuare a vivere a Taranto vuol dire lento suicidio.. .sono dura? E' la triste realtà...purtroppo!! Complimenti Vittorio!La tua denuncia io la condivido in pieno. Grazie a nome dei cittadini residenti.

Commento postato da ALE (VIA  ) il 17/03/2008
Bellissimo video. Complimenti Vittorio!

Commento postato da TENDINA (VIA  ) il 07/03/2008
Dove hanno vissuto fin d'ora i giornalisti locali? Coloro che si sono sempre riempiti la bocca di citazioni al pomposo ´codice deontologico´ dell'ordine? L'ordine...l'ordine probabilmente è sempre venuto dall'alto delle loro teste ´pensanti´....l'ordine di tacere su uno scempio perpetrato nei decenni senza che si muovesse una penna....senza che partisse una denuncia vibrata....un'azione clamorosa per urlare al resto d'Italia e del mondo che Cristo si è fermato un pò più a levante di Eboli. Vergognatevi e ricordatevi di tutti i morti per neoplasie polmonari che il mostro d'acciaio ha lasciato e che continuerà a lasciare in dono a questa ex città.

Commento postato da GABRIELA (VIA  ) il 05/02/2008
Sono di Taranto e mi si riempiono gli occhi di lacrime nel vedere la mia amata città in questo filmato. Io che di Taranto ricordo le acque limpide a la sabbia fine... ma tanto tutti se ne infischiano. Il sud è solo Napoli, il resto non esiste. Da tarantina emigrata soffro per tutto questo, grazie Vittorio!

Commento postato da AGNES (VIA  ) il 13/12/2007
..so di essere quasi a casa quando inizio ad intravedere il fumo nell'aria Ogni volta uno strazio al cuore sapere che per molti che lavorano lì.. la vita è diversa forse più breve, piu dura...tanta rabbia

Commento postato da VINCETAV (VIA  ) il 09/12/2007
´se mi conviene lo tengo aperto´, così penso che affermi nel chiuso del suo grande ufficio il patron Riva, ´e fin quando mi consentono di operare a dispetto dei morti per tumore e per infortuni io continuo a vendere sto benedetto acciaio che mi ha fatto fare una grande fortuna, sin dai primi tempi, quando compravo ferro vecchio per rifornire le vecchie acciaierie´. ´devono ringraziarmi,´ continua tra sè, ´ che si credono che uno stabilimento così possa andare avanti senza che esca un pò di polvere o un pò di gas di scarto di lavorazione? 10 milioni di tonnellate di acciaio all'anno, e si vende tutto. Chi lo dice a prodi che il pil è calato perché l'acciaieria di taranto ha smesso di produrre. stanno bene a protestare e a morire quei gran lavoratori dei tarantini. che poi proprio gran lavoratori non sono, visto che ho dovuto metterci quasi 5 anni per riuscire a eliminare tutte quelle sacche di assenteismo e di conflittualita'. mi chiedono di produre acciaio pulito? allora vado in cina.

Commento postato da LEBOWSHY (VIA  ) il 30/10/2007
Ci fici u Militari nel lontano 1970 la citta vecchia era meravigliosa quella nuova intrigante con quelle strane piazze in sequenza.Che fine ha fatto il simpatico Sarto cicciotello(checca/simpaticissima)che aggiustava le divise a tutte le reclute/impaurite..??

Commento postato da PROMETHEO il 30/10/2007  E_Mail Sito Web
Cari amici, tra qualche ora il video "Taranto città malata" raggiungerà il 3° mese di assoluta top 1 su repubblica.TV. Si è fatenerne la visibilità. Tira una brutta aria.

Nelle ultime ore è stato CENSURATO un mio commento: mi ero permesso di segnalare le recenti 35 comunicazioni giudiziarie ai mammasantissima di Taranto.

Leggasi la recensione di peacelink di sabato scorso che per altro faceva riferimento alla prima pagina del Corriere del Giorno.

In tutta Italia la notizia non è stata l'iniziativa giudiziaria, ma il canile di Taranto....

Compresi i TIGGI' della casta.

Mi ero permesso di augurarmi che tale nuova inchiesta non facesse la fine di Porto Marghera... o di Manfredonia...

e sono stato censurato.

Facciamo sentire la presenza. Oltre i fatti di cronaca e la spettacolarità fittizia del contingente.

Commento postato da CRAZYHORSE il 29/10/2007  E_Mail Sito Web
Sarebbe stato impossibile non parlare del tuo video :-)
Speriamo serva a qualcosa...

Commento postato da SALPE (VIA  ) il 19/10/2007
Mi ricorda la canzone ´Dio è morto´ ....

Commento postato da CARLO DI TARANTO (VIA  ) il 19/10/2007
Concordo con quanto viene espresso nei tanti commenti. Sono un tarantino costretto all' espatrio ´forzato´ (anno 1961) per evitare di essere uno dei protagonisti dell'Ilva (ex Italsider). Ma mi chiedo come sarebbe stata la vita dei tarantini e di tutta l'hinterland paesistica senza questa terribile realtà ? Intervengano i politici affinchè la situazione inquinamento venga a modificarsi.Gli strumenti ci sono forse manca la volontà..........

Commento postato da VITTORIO il 09/10/2007
thank you Cocci :)

Commento postato da COCCI il 08/10/2007  Sito Web
complimenti:))

Commento postato da VITTORIO il 01/10/2007
- Daniele, ti ho contattato in privato
- Grazie Luca !

Commento postato da DANIELE BANDO il 29/09/2007  E_Mail
caro Vittorio,mi chiamo Daniele.Ho già scritto un commento al tuo video appena è comparso sul corriere del giorno.in due parole ti racconto una storia,sono nato al quartiere tamburi dove ho vissuto per 26 anni,mi sono sposato e sono andato al quartiere paolo6°,l'aria è sempre quella ma l'arrivo delle polveri è di meno rispetto ai tamburi,statte o la stessa città.vado per i 9 anni di ilva ormai,quanto basti per capire che non ci troviamo a gardaland.Ho impiegato un po di tempo per capire chi va avanti e chi rimane indietro nell'ilva,ma una cosa mi è stata subito chiara,che il rischio di vivere male ce l'hanno tutti.
Sono stato nominato segretario provinciale dei metalmeccanici-UGL.mi hanno offerto la possibilità di poter parlare ad alta voce,ora ne ho il permesso.vorrei combattere la sottomissione di cui ne siamo partecipi,operai e cittadini.ho bisogno di tutto il supporto possibile ma a livello giornalistico qui non so se mi posso fidare piu di tanto,ti chiedo aiuto,mi piacerebbe conoscerti o magari sentirci per telefono.il mio recapito tel te lo invio tramite messaggio al contatto.potremmo far sapere la verità di ogni giorno a tutti.ciao

Commento postato da RITA (VIA  ) il 29/09/2007
Credo che il reimpiego delle 8000 persone che lavorano presso l'Ilva di Ta non sarebbe possibile, data la drammatica situazione occupazionale del territorio, e temo che questo abbia impedito la chiusura dello stabilimento (d'altronde quale politico si sarebbe assunto mai una responsabilità simile!?!). Tuttavia credo che PRETENDERE che si impieghino mezzi e risorse atte a minimizzare l'impatto ambientale dell'attività siderurgica sia un diritto/DOVERE di tutti i cittadini. Grazie Vittorio per questo spazio di riflessione.

Commento postato da LUCA il 27/09/2007  Sito Web
Bravo Vittorio, un ottimo video che sta avendo il successo meritato. Ciao!

Luca

Commento postato da VIVERE (VIA  ) il 25/09/2007
La situazione qui a Taranto è davvero insostenibile...in ogni famiglia c'è lo spettro del tumore che ha già colpito, stà colpendo o colpirà, direttamente o indirettamente...l'unica soluzione possibile è la fuga ! Sperando di seminare le tracce...

Commento postato da SARA (VIA  ) il 20/09/2007
sono tarantina.vivo in questa taranto malata da 31 anni ormai.una taranto dalle mille facce.una taranto che ha voglia di vita. una taranto che invece è segnata dalla sofferenza,dal cattivo odore,dalla sporcizia,dal dissesto e,oggi più che mai,dalla violenza.quando arrivi a taranto ed entri dalla città vecchia attraversando il ponte di pietra, non puoi non innamorarti:hai il mare che ti circonda brillante, San Domenico che impera e le barche disposte al saluto. Quando sali sul tetto di un albergo e ti affacci vedi ancora il mare che si estende fino a perderne i confini, la città vecchia...e le ciminiere. quelle ciminiere che oggi potrebbero essere l'ambientazione adatta per un nuovo inferno di Dante. dagli altoforni si levano le fiamme che prendono mille colori e tu senti l'aria che pesa, mentre sui balconi trovi palette intere di polvere di ferro. e pensare che un tempo dove oggi c'è l'ilva, dove oggi si respira sporcizia e tumore, era la patria della magna grecia

Commento postato da ILFICCANASOTV (VIA  ) il 20/09/2007
sono stato questa estate a taranto e sono rimasto anche io colpito dal fascino della città e dalla paradossale condizione in cui versa. L'ILVA è una vergogna ed è davvero vastissima. Complimenti a Vittorio che con un filmato semplice ha sintetizzato il dramma che si vive in quella città. Ho una foto che ho scattato dall'alto che vorrei inviartiVittorio, se ti interessa trovi i miei contatti su www.ilficcanaso.tv Ciao

Commento postato da MARCO R (VIA  ) il 18/09/2007
. Filmato che fa riflettere sul futuro del nostro pianeta, alla faccia di Kyoto

Commento postato da MIRKO (VIA  ) il 17/09/2007
Bravo per aver realizzato questo video. Tutti devono sapere.

Commento postato da MASCALZONE LATINO (VIA  ) il 15/09/2007
E sabato notte ancora una nube tossica sulla città, questa volta non proveniente dall'Ilva ma dalla raffineria. Molte persone hanno fatto ricorso alle cure dell'ospedale. Ma tanto non fa notizia... è la regola.

Commento postato da RAUSEO (VIA  ) il 12/09/2007
Non sono giovanissimo e sono stato a Taranto in Marina, durante il servizio di leva. Allora non c'era tutto questo inquinamento e la città era piccola ma ababstanza vivibile. Auguri e complimenti

Commento postato da SUZY il 11/09/2007
Questo filmato mi riempie di amarezza. Non c'è più rispetto per nulla. Perchè non ci si rende conto che questo non è progresso?

Commento postato da PROMETH (VIA  ) il 10/09/2007
In nome dei ´posti di lavoro´ si sono da sempre consumati i peggiori crimini: contro la salute, l'ambiente e contro le famiglie. La sicurezza ed uno sviluppo sostenibile sono STORICAMENTE incompatibili con le logiche di mercato e di certe famiglie... FNO A PROVA CONTRARIA. Con la solita solfa di ´diverso schieramento...´ ci prendono in giro da 50 anni... speriamo che per sostenere certe atrocità il signorotto abbia almeno qualcosa da guadagnarci. D'altra parte i peggiori crimini contano sempre sulle più immonde complicità a tutti i livelli. Compresa la codardia ´di base´.

Commento postato da EMILIANO (VIA  ) il 10/09/2007
Sono rimasto colpito dai dati che vengono presentati. Cosa spinge una interoterritorio a subire questo degrado? I posti di lavoro possono bastare a giustificare una cosa simile?

Commento postato da PALADINO (VIA  ) il 09/09/2007
PER SCHIERAMENTO DIVERSO: Che l'Ilva possa diventare sicura nessuno ci crede . Questo costa e i costi per la salvaguardia dell'ambiente cozzano con l'interesse dei privati. A fronte dei 10.000 (solo 2.500 tarantini) che arrabattano uno stipendio per morire a sessant'anni (quando va bene) ce ne sono centinaia di migliaia che respirano il veleno gratis.Bisogna, come è successo in altre realtà non corrotte politicamente, ricollocare i lavoratori. Il ricatto occupazionale è una vigliaccata di chi sfrutta ambiente e lavoratori. La ricaduta sull'economia cittadina è molto meno drammatica di quello che si vuol far credere. Anche i rotoli di carta igienica utilizzati nello stabilimento se li portano dal nord? L'indotto portuale ha bisogno di spazi per crescere, e questi spazi sono attualmente occupati. Con l'industria? Purchè i privati mettano mani al portafoglio e adeguino gli impianti. Se ne parla forse? Cosa lasceremo ai nostri figli ? Una città vivibile o una bara d'acciaio?

Commento postato da MARCELLO il 09/09/2007
Le sequenze incalzanti mi fanno riflettere, ma su cosa? Sui gabbiani che solcano il cielo intriso di veleni? Su chi per il proprio interesse continua a fare tutto ciò? Sul dio denaro? Grazie

Commento postato da UN DIVERSO SCHIERAMENTO. (VIA  ) il 08/09/2007
l'ilva assicura a circa diecimila lavoratori un posto di lavoro retribuito più o meno bene. contando che in media la maggior parte degli impiegati all'ilva ha una famiglia da mantenere, riuscite a calcolare il vertiginoso aumento di povertà e degrado che scaturirebbe dalla chiusura dell'ilva? si fa presto a dare la caccia al mostro quando si ha ben poco da perdere. Ma chi fa fatica ad arrivare a fine mese, chi ha lottato per avere un impiego lì, chi non ha altre competenze, chi è troppo anziano per trovare un lavoro diverso e ancora troppo giovane per andare in pensione, che fine farebbe? Non contro l'ilva, non a favore dell'ilva. Bensì Con l'ilva, per aiutarla a diventare una fonte di ricchezza SICURA. Ci vuole collaborazione, al fine di adottare efficaci rimedi anti/inquinamento che permettano all'industria di rimanere aperta. ci guadagnerebbero tutti, portafogli e polmoni.

Commento postato da GIOVANNI (VIA  ) il 07/09/2007
....bastardi !!!!! chi ci ammazza cosi meriterebbe il lavoro forzato all'interno dell'altoforno .. credo che sia arrivato il momento di reagire , la gente è stanca. bisogna smettere di mettere la testa sotto la sabbia , facendo finta che tutto questo non ci appartiene. invito tutti a fare foto video lettere e tempestare i giornali i siti e le emittenti televisive . è l'informazione la NOSTRA ARMA piu potente.......

Commento postato da MASSIMO (VIA  ) il 07/09/2007
Costa tanto mettere in sicurezza gli impianti? Complimenti per il filmato, molto efficace e che raggiunge l'intento

Commento postato da FRANCO il 05/09/2007
Complimenti, è un gran bel filmato.

Commento postato da PAOLO (VIA  ) il 04/09/2007
Non è una cosa civile. Non si possono costringere centinaia di miglia di persone a subire i fumi tossici

Commento postato da FRANCA il 02/09/2007  E_Mail Sito Web
Ho visto il filmato. I dati sono agghiaccianti. Effetti collaterali del "progresso"?

Commento postato da SONIA il 02/09/2007  E_Mail Sito Web
Congratulazioni per l'articolo, meritatissimo in quanto di problemi ambientali non si parla mai abbastanza!

Commento postato da VITTORIO il 02/09/2007
Grazie Prometh e Sonia!

Si Franca, chiamiamolo pure "progresso".

Vorrei ringraziare pubblicamente una mia carissima amica che ha avuto un ruolo determinante per quanto riguarda questo video.
Quando leggerà capirà che mi rivolgo a lei ;-)

Commento postato da PROMETHEO il 01/09/2007  E_Mail Sito Web
14° giorno consecutivo nella top assoluta di repubblicaTV quasi anche il più commentato, non lasciamo che scada tutto nel dimenticatoio facciamo circolare la voce, passiamolo, segnaliamo anche il link con l'articolo del corriere. Ciao da Prometh :)

Commento postato da PROMETH (VIA  ) il 01/09/2007
Ho letto i dossier qui segnalati con la vicenda di peacelink e mi sono i.n.k.a.z.z.a.t.o tremendamente: una vicenda del genere meriterebbe 10 cento 1000 vaffadays. Credo che bisognerebbe cominciare a fare i nomi delle ´famiglie´ e delle ´nuove famiglie´ di Taranto che baciano le mani a Riva. Ho visto che sul blog di Vespucci c'è la recensione del Corriere su questo video, ecco l'indirizzo: http://www.vittoriovespucci.it/public/pdf/corgiorno.pdf

Commento postato da MARCELLO (VIA  ) il 31/08/2007
Le sequenze incalzanti mi fanno riflettere, ma su cosa? Sui gabbiani che solcano il cielo intriso di veleni? Su chi per il proprio interesse continua a fare tutto ciò? Sul dio denaro? Grazie

Commento postato da ASSUNTA (VIA  ) il 30/08/2007
Questo filmato mi riempie di amarezza. Non c'è più rispetto per nulla. Perchè non ci si rende conto che questo non è progresso?

Commento postato da MARTINO (VIA  ) il 29/08/2007
Questa è solo uno dei crimini che vengono compiuti contro l'umanità e l'ambiente. E il nostro pianeta sta morendo ...

Commento postato da VITTORIO il 29/08/2007
Grazie a tutti :-)

Il rispetto per l'ambiente è un problema che andrebbe discusso (seriamente) a livello mondiale.
Ciò che si fa è troppo poco (nulla) rispetto a quelle che sono le ormai inderogabili esigenze del nostro pianeta.

P.S. Tina non esagerare. Al massimo sorella maggiore :-)

Commento postato da TINA il 28/08/2007  E_Mail
Vittorio cosa posso dirti solo BRAVO. che tu amassi Taranto quanto e più di noi tutti è evidente non solo dal filmato ma da quanto riesci a fare tramite il tuo blog, l'altra tua creatura e dal non esserti stancato di tutti noi.
Con affetto e con desiderio di conoscerti per stringerti la mano, da me che posso esserti quasi mamma.

Commento postato da MONICA il 28/08/2007  E_Mail
cosa dire?spero che questo video possa essere diffuso nelle scuole tarantine...i bambini saranno il nostro futuro...e devono conoscere la verità..quella che tu hai avuto il coraggio di denunciare.
Vittorio semplicemente bravo...complimenti!

Commento postato da GERRY il 28/08/2007
Caro Vittorio,
rinnovo anche qui la stima che ho per Te ... dobbiamo fare sempre di più per la nostra città malata.

TARANTO ce lo impone !!!

Commento postato da GIULIO (VIA  ) il 28/08/2007
Ottimo video...vorrei ricordare a tutti che a Taranto ci sono gruppi di cittadini, come il Comitato per Taranto e gli Amici di Beppe Grillo, che si stanno dando davvero da fare per cambiare le cose! Aiutateli!! Tarantini SVEGLIATEVI! ....e andate a vedere il video ´Taranto / La fabbrica delle Nuvole´ su YouTube!

Commento postato da ALEX (VIA  ) il 28/08/2007
E' giusto che certe vergogne vengano esposte in pubblico!

Commento postato da PROMETH (VIA  ) il 27/08/2007
´I morti di tumore sono aumentati di oltre il 100%´... fino a qualche anno fa... su un muro all'ingresso di un paese poco distante da Taranto... campeggiava una scritta ´abusiva´ fatta con la bomboletta ma dall'elevatissimo senso civico e diceva: ´ L'Acqua ce la tolgono... il CANCRO ce lo regalano...´. Le vittime di questa forma di ´libero mercato´ andrebbero equiparate a buon diritto... alle vittime del terrorismo.

Commento postato da ROMEO (VIA  ) il 27/08/2007
Le immagini parlano da sole... che vergogna.

Commento postato da PIA (VIA  ) il 27/08/2007
Non ho parole per esprimere il mio dolore, acuto e silenzioso . Un destino preannunciato da una voce sottile che nesuno ha dato ascolto. La verità che di fronte ai grossi interessi nemmeo la vita ha più valore.

Commento postato da TINA (VIA  ) il 27/08/2007
Avevo già visto il video sul blog di Vittorio e come tarantina ne sono rimasta maggiormente colpita rispetto ad altri. Io ho visto e vissuto la città senza industrie ed inquinamento, da bimba andavo al mare sul lungomare, la città era vivibile, certo l'allora Italsider, la Cementir, la Belleli hanno dato maggior sviluppo lavorativo alla città a discapito della natura,dell'agricoltura e del turismo. Io sogno sempre la mia città come era 50 anni fa, forse io non la vedrò ma spero che i mie nipoti possano vivere in una città che ricorda per ambiente il passato, sarà un utopia? forse ma lasciatemela sognare.

Commento postato da ALESSANDRO MARESCOTTI (VIA  ) il 27/08/2007
Da anni ci battiamo a Taranto contro l'inquinamento. Guardate queste foto terrificanti della cokeria messe sul sito di PeaceLink http://italy.peacelink.org/tarantosociale/indices/index_1836_1.html Sono state acquisite al processo contro Riva per inquinamento. PeaceLink ha diffuso anche i dossier sulla diossina e sul mercurio che fuoriesce dall'Ilva. Ma la rabbiosa risposta di Riva si è materializzata in una querela in cui mi si accusa (assieme a Farella e Sorrentino) di ´procurato allarme´ per i dati diffusi sull'inquinamento da mercurio. Sostieni la nostra lotta con un versamento sul conto corrente postale 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009, 74100 Taranto. Una cosa è sicura: noi non molleremo. Grazie a chiunque ci vorrà sostenere. Alessandro Marescotti www.peacelink.it www.tarantosociale.org

Commento postato da LOREDANA (VIA  ) il 27/08/2007
vivo a taranto, e respiro ogni giorno quello che si vede nel video..... la tua iniziativa è buona, ma serve di più . i politici sono i soli responsabili , di tutto . Bisognerebbe che qualcuno istituisse un comitato locale , ad esempio, con lo scopo unico di ´chiudere l'ILVA´ denunciando pubblicamente i responsabili. Inviando il video al sindaco , ai politici nazionali / attraverso la televisione / scrivendo al programma striscia la notizia, organizzando una petizione popolare , ... in una parola : esasperando tutti . Sino alla morte (del mostro ILVA , naturalmente ) . sono con te , sin da ora

Commento postato da ANTONIO (VIA  ) il 26/08/2007
Queste immagini sono una sconfitta fatale per tutti i cittadini di Taranto, compresi coloro che lavorano all'interno della fabbrica. Antonio

Commento postato da DANIELE BANDO (VIA  ) il 26/08/2007
Sono 10 anni circa che ci lavoro all'interno dopo aver vissuto al quartiere tamburi per circa 30anni;è come la pubblicità dell'AIDS: l'ILVA,se la conosci la eviti(fuggendo non nel quartiere più vicino ma nel paese più lontano),se non la conosci ti uccide(e non uccide solo chi vive all'interno). Quando queste strutture non erano private,il livello di vivibilità morale era alto e tutti erano contenti di ´vivere pur sapendo di andare incontro alla morte´ ;ora che lo stipendio non basta più a nessuno(e su questa frase più di qualcuno ha da ricontrollarsi la coscienza) e il denaro va fuori della città,non sta bene più a nessuno e quindi cominciano le accuse a chi o cosa senza un esito rilevante.Come padre di famiglia avrei voluto che mio figlio da grande prendesse il mio posto.. ora non glielo auguro più e quindi insieme combatteremo chi uccide la nostra dignità di OPERAI ed ESSERE UMANI. grazie. (DIRETTIVO PROVINCIALE UGL METALMECCANICI)

Commento postato da SANDRO (VIA  ) il 26/08/2007
si fa prima ad andare via........tanto quel mostro fa comodo a tanti!!!!!!!!!!

Commento postato da ANGELO (VIA  ) il 25/08/2007
dannato la cosa peggiore è stata per me entrare in aula di tribunale e assistere a un processo contro i vertici ilva ... veniva fatto oggetto di domande fastidiose un esponente di PEACELINK , il quale si era reso responsabile di aver pubblicato foto interne allo stabilimento... http://web.peacelink.it/tematiche/ecologia/fumi.html questo è il sito..... ma chissà come che oggi le foto non si vedono piu....

Commento postato da MONICA (VIA  ) il 24/08/2007
non ci sono parole adatte x commentarlo...è la nostra triste realtà.....purtroppo.....e i morti crescono a dismisura....denunciamo questo sistema...combattiamo compatti....PRETENDIAMO il diritto alla vita...e non alla sopravvivenza....complimenti Vittorio....x il coraggio di trattare un tema così vergognoso..

Commento postato da MONICA il 24/08/2007  E_Mail
non ci sono parole adatte x commentarlo...è la nostra triste realtà.....purtroppo.....e i morti crescono a dismisura....denunciamo questo sistema...combattiamo compatti....PRETENDIAMO il diritto alla vita...e non alla sopravvivenza....complimenti Vittorio....x il coraggio di trattare un tema così vergognoso..

Commento postato da MARISA (VIA  ) il 22/08/2007
L maledetti loro e chi li protegge

Commento postato da ADA (VIA  ) il 20/08/2007
complimenti per il documento. Immagini che parlano da sole e valgono più di mille sproloqui.

Commento postato da MARTINO (VIA  ) il 10/06/2007
Speriamo che il nuovo sindaco sia una persona capace

Commento postato da ANTONIO (VIA  ) il 17/05/2007
Filmato toccante, dal contenuto straziante ! Salviamo gli uomini e saniamo il territorio ! Ma Riva, il proprietario dell'Ilva, dove abita ? Certo non lì !

Commento postato da MARCO (VIA  ) il 08/05/2007
Cosa spinge una intera città a subire questo degrado?

Commento postato da LUCA (VIA  ) il 03/05/2007
E' una vergogna nazionale !

Commento postato da CATALDO (VIA  ) il 26/04/2007
dimenticavo di dire che spero che il nuovo sindaco sia una persona che riesca a mettere i nostri figli al riparo da questo sconcio. Ne dubito però.

Commento postato da CATALDO (VIA  ) il 26/04/2007
Vivo al quartiere Tamburi e questo disastro è a 100 metri da casa mia.

Commento postato da ROMEO (VIA  ) il 20/04/2007
Non immaginavo una cosa simile, bel filmato

Commento postato da VITTORIO (VIA  ) il 19/04/2007
E' un loop musicale creato da mee. Non è coperto da copyright (il brano).

Commento postato da TIZIANA (VIA  ) il 18/04/2007
Scusami, volevo sapere di chi fosse la colonna sonora? E' molto dolce e rilassante.

Commento postato da REGINA (VIA  ) il 15/04/2007
Cose dell'altro mondo! E questo sarebbe il progresso?

Commento postato da SIMONA (VIA  ) il 12/04/2007
Terrificante!

Commento postato da UNO DEI TANTI (VIA  ) il 07/04/2007
Cosa vorrei trovare nell'uovo di Pasqua? Una città diversa, senza il mostro che ogni giorno distrugge i nostri polmoni ...

Commento postato da UNO DEI TANTI (VIA  ) il 07/04/2007
Dimenticavo di dire che il video mostra la realtà pura di una città non malata, violentata!

Commento postato da VITTORIO il 18/03/2007
Ciao Michele. Ottimo il tuo lavoro al Corriere. Un po' alla volta crescerà anche il tuo blog.
Ciao Alex, appena ho un minuto mi iscrivo al tuo forum.

Commento postato da BENIAMINO (VIA  ) il 14/03/2007
Questo video da solo vale più di tutti i servizi che vanno in onda sulla tv pubblica.

Commento postato da MITTICO (VIA  ) il 14/03/2007
pfui! è un fotomontaggio! Secondo le centraline dell' ARPA Puglia / dipartimento di Taranto l' aria sta benissimo..

Commento postato da RAIMONDO (VIA  ) il 13/03/2007
Ma è vero che vogliono raddoppiare la raffineria e installare un rigassificatore?

Commento postato da MARCELLO (VIA  ) il 13/03/2007
Nei giorni scorsi è uscito un articolo su la Repubblica che parlava dei problemi dell'inquinamento a taranto. Molto interessante.

Commento postato da PINO (VIA  ) il 13/03/2007
Allucinante

Commento postato da MARTINO (VIA  ) il 06/03/2007
Facciamo tutti qualcosa per far cessare questa vergogna

Commento postato da ALEX il 05/03/2007  E_Mail Sito Web
Salve Vittorio, è la prima volta che mi imbatto nel suo blog.

Come qualcuno ha già detto il video è molto bello anche se straziante. Io sono a Taranto ed amo la mia città... spero di viverci per sempre anche se la presenza del Mostro mi scoraggia non poco...

Sul forum di Taranto esiste una discussione che si intitola "ILVA, se non ci fosse mai stata?"... in cui io per primo fantastico su come la nostra splendida città si sarebbe evoluta senza quel MOSTRO... mi sento un pò troppo sognatore, anche se credo che non mi rimanga alternativa.

Grazie

Alessandro

Commento postato da ALESSANDRO (VIA  ) il 01/03/2007
Questo filmato è interessante e lascia capire che Taranto è una città malata davvero. Manca il rispetto per l'ambiente naturale e per le persone.

Commento postato da MICHELE il 28/02/2007  E_Mail Sito Web
Ciao sono Michele Tursi,
ho visto che hai visitato il mio blog e per questo ricambio la visita. Hai un bel sito io, invece, dovreri curare di più il mio, ma il lavoro al Corriere del Giorno, nn sempre mi consente di farlo.
Quello dell'ambiente è un tema su cui occorre impegnbarsi tutti. Ora ti lascio. A presto M. Tursi

Commento postato da VITTORIO (VIA  ) il 27/02/2007
E' molto importante che ci siano insegnanti che portano avanti progetti di educazione ambientale. I ragazzi di oggi saranno gli adulti che nel futuro prenderanno le decisioni e da loro dipenderà in larga parte il futuro del nostro pianeta.

Commento postato da VITTORIO il 26/02/2007
Grazie per il commento. Molti chiamano lo spregio per l'ambiente progresso e giustificano tali scempi con l'interesse economico.

Commento postato da DARIO il 26/02/2007
Questo l'ho messo anche su Repubblica ma credo che sia doveroso inserirlo anche nel sito dell'autore.
Ad un tarentino come me, fuori casa oramai da svariate decine d'anni, queste immagini fanno davvero impressione. Sono anni che per motivi vari non vi torno. Vivo di ricordi vecchi oramai di 40 anni, le strade del centro assolate nel pomeriggio estivo, i silenzi della notte, il cielo mattutino d'un azzurro da far male agli occhi e le notti stellate sul lungomare, gli odori della cucina... e poi ricordi piu` recenti, aria grigia, polvere ovunque, lenzuola stese ad asciugare ed a prendere una brutta tonalita` di grigio. Grazie per questo video, mi ha fatto venire le lacrime agli occhi, e rivedere il lungomare sul mar piccolo di Taranto vecchia in quelle condizioni... bah !

Commento postato da ADAIANNOTTA (VIA  ) il 26/02/2007
Il video è bello ma sconcertante, è necessario sensibilizzare tutti per migliorare la situazione. Nella scuola dove insegno stiamo affrontando la problematica di Taranto svolgendo un progetto di educazione ambientale. I ragazzi mostrano grande sensibilità e stanno partecipando con entusiasmo e inaziative atte a salvaguardare questa nostra spendida città.

Commento postato da DARIO (VIA  ) il 26/02/2007
Ad un tarentino come me, fuori casa oramai da svariate decine d'anni, queste immagini fanno davvero impressione. Sono anni che per motivi vari non vi torno. Vivo di ricordi vecchi oramai di 40 anni, le strade del centro assolate nel pomeriggio estivo, i silenzi della notte, il cielo mattutino d'un azzurro da far male agli occhi e le notti stellate sul lungomare, gli odori della cucina... e poi ricordi piu` recenti, aria grigia, polvere ovunque, lenzuola stese ad asciugare ed a prendere una brutta tonalita` di grigio. Grazie per questo video, mi ha fatto venire le lacrime agli occhi, e rivedere il lungomare sul mar piccolo di Taranto vecchia in quelle condizioni... bah !

Commento postato da RAIMONDO (VIA  ) il 23/02/2007
Che dire. Le immagini parlano da sole.

Commento postato da ANNA (VIA  ) il 22/02/2007
.......e dire che qualche anno fa invidiavo i miei cugini tarantini che , agli occhi di un' adolescente del profondo sud come me,vivevano in una ´ricca città industriale´ !!!Il prezzo pagato dalla popolazione non vale assolutamente lo sviluppo perverso e quasi apocalittico mostrato da questo video!

Commento postato da KOKY (VIA  ) il 22/02/2007
le industrie sono i genitori dell'inquinamento che cresce sotto gli occhi attenti degli indifferenti! bella soddisfazione!...ora, possiamo andare a fare una bella passeggiata e respirare una ´boccata d'aria´, povera Taranto!

Commento postato da BELLATRASE (VIA  ) il 21/02/2007
Mi complimento per il video... sono anch'io in tarentino in ´trasferta´ con la voglia di tornare a casa... Spero solo che al mio ritorno tra dissesti, incivilta' ed inquinamento.. ci sia ancora una casa! Tutto cio' fa male e non e' giusto.. perche' ci stanno derubando del diritto naturale di ogni uomo di avere una casa.. una casa propria nel proprio ambiente sociale... una casa dove crescere i propri figli nella dignita' della vita!

Commento postato da VITTORIO (VIA  ) il 20/02/2007
Dai commenti mi accorgo che il video da me realizzato ha colpito nel segno, sintetizzando in tre minuti una realtà che richiederebbe giornate intere di approfondimento. A Ilaria voglio rispondere che il ricatto occupazionale è uno strumento che viene ancora oggi utilizzato nei modi più svariati, anche per giustificare i disastri ambientatali. Rispetto la tua opinione ma ritengo che i tanti (troppi) lavoratori che hanno perso la vita a causa di incidenti o malattie se avessero avuto la capacità di leggere nel futuro, avrebbero scelto di fare altro. Modificare gli impianti industriali costa. Se non è mai stato fatto un motivo ci sarà e lascio a te immaginare quale. Bisogna far rispettare le leggi e farne di più severe. Le strade per risolvere i problemi ci sono. Forse un ridimensionamento della grande industria nell'ambito dell'economia locale, salvaguardando i posti di lavoro, potrebbe essere un fattore atto a favorire lo sviluppo programmato e graduale di settori alternativi.

Commento postato da PAOLO (VIA  ) il 19/02/2007
Ho capito ora perché il centro di Taranto / stupendo e sbriciolato / è in abbandono. I ricchi se la sono squagliata! Il turismo più che possibile e pulito è stato buttato come una carta di caramella. Tarentini, dateve da fà! un romano che ha visto e pianto Taranto

Commento postato da ILARIA (VIA  ) il 19/02/2007
L'ILVA inquina è vero ma prima di giudicare velocemente pensate alle MIGLIAIA di persone che lavorano e alle famiglie che devono mantenere. Ci siamo accorti troppo tardi del problema, in questo momento si può solo cercare di limitare i danni dell'inquinamento come stanno cercando di fare.. Inoltre l'alternativa di dismettere l'impianto sarebbe una buona proposta ma il risultato sarebbe, come sempre accade in Italia, un luogo pieno di ferraglia che non verrà mai smaltito, senza sforzi di fantasia basta pensare alle discariche per rifiuti urbani, figuriamoci in quali condizioni si trovano quelle per rifiuti speciali. Pertanto secondo me bisognerebbe insistere sulla limitazione delle emissioni degli inquinanti e approfittiamo della nuova tecnologia, visto che abbiamo questo grande vantaggio rispetto al passato!! Per il problema della sicurezza bisogna responsabilizzare gli operai con formazione/informazione sui rischi ed imputare la ditta qualora non fornisce i dispositivi di sicurezza

Commento postato da MBÀ VICIIINZ (VIA  ) il 18/02/2007
Semplice e Diretto. Racconta la realtà e trasuda dell'amore non corrisposto per Taranto, come accade a quasi tutti gli ´emigrati´ come me.

Commento postato da ARDIGLIONE (VIA  ) il 18/02/2007
Complimenti all'autore. Solo guardando in faccia la realtà si può pensare di risolvere i problemi di Taranto, con buona pace di chi nasconde la testa sotto la sabbia. Intanto al disastro ambientale corrispone il disastro morale di un conunità che ha scelto, per anni, di essere governata da una classe dirigente inefficiente e corrotta.

Commento postato da MASSIMO (VIA  ) il 17/02/2007
tutto vero per chi in questa città è cresciuto, ma purtroppo è la guerra dei poveri, chiudere l'ilva è un dovere politico e sanitario, ma se solo ciò fosse prospettato i primi ad opporsi sarebbero i dipendenti e l'indotto anche se piccolo che vive con esso.

Commento postato da FRANK (VIA  ) il 17/02/2007
IO abito a circa 1000km di distanza e ho sofferto vedendo il video.anni addietro andavo in vacanza in puglia e so cosa vuol dire respirare l'aria pulita,i profumi della vostra terra.ma ricordati che la colpa è solo nostra.Spero che con questo video tutto il popolo di Taranto reagisca e si organizza avrete il nostro appoggio .fatelo per i vostri figli.pensateci!!!!!!!!

Commento postato da MASSIMO FISCHETTI (VIA  ) il 16/02/2007
Non ci sono parole per commentare questo video clip. Vivere lontano da Taranto e sapere che li c'è gente, famigliari compresi, che resprirano quella porcheria fa solo male al cuore. Il problema è che fino a quando non saranno proponibili delle alternative serie a tanto scempio, mai nessuno si sognerà di mobilitarsi contro industrie che ´tutto sommato´ dagli anni 60 ad oggi hanno anche dato una possibilità di lavoro a tanta gente.

Commento postato da GINO (VIA  ) il 16/02/2007
ti prego di mandare questo video a tutte le redazioni possibili (legambiente ministero della salute, regione puglia , protezione civile...), questi cani che ci avvelenano ogni giorno non sono degni di vivere in una citta così bella. grazie !!

Commento postato da DANILO (VIA  ) il 16/02/2007
non dormiamo! e' ora di alzare la testa! contro i sopprusi e le angherie di questi signori della morte!! vergogna!!!!!!!!! che vadano da un 'altra parte ad inquinare e a donare malattie!!

Commento postato da SIMONE (VIA  ) il 15/02/2007
Perfetto! ´bellissimo´ Commovente ed arriva dritto al punto! Spero che lo possano vedere tutti a taranto..e magari riuscire a smuovere o rimuovere qualcosa! Simone ( catania)

Commento postato da VALENTINA NUCCIO (VIA  ) il 15/02/2007
chiedo cortesemente alla redazione di correggere il mio blog www.lavitaleggera.splinder.com vi ringrazio se vorrete porre una modifica. Valentina Nuccio

Commento postato da VALENTINA (VIA  ) il 15/02/2007
Sono tarantina e so bene di cosa parli in questo video. Ho perso due amici negli altiforno dell'Ilva e quello che descrivi non è altro che la realtà. Taranto è incantevole, il mare, il Castello Aragonese e la particolarità del ponte girevole che unisce la Città vecchia a quella nuova. Il problema è che non se ne parla abbastanza e non ci si mobilita per far qualcosa. Taranto è la prima città in Italia per i morti di tumori al polmone. Coloro che occupano le poltrone di velluto hanno lasciato la mia città su lastrico, in pieno baratro economico/finanziario. ´Una città allo sbando´. Vorrei che il tuo video fosse più diffuso per far conoscere lo scempio anche a chi non ne sa nulla. Bravo. (Ho riportato il tuo video su mio blog appunto per questo). Ti ringrazio per aver dedicato quei minuti proprio alla Mia città. Valentina Nuccio www.lavitaleggerra.splinder.com

Commento postato da GIOVANNI D'ELIA (VIA  ) il 15/02/2007
Il regista è stato fin troppo buono...a Taranto la situazione è assai peggiore,la M.M.I. il porto maercantile e la superficialità dei tarantini a riguardo stà logorando una città assai bella e che non merita tanto!!!

Commento postato da ANNA (VIA  ) il 15/02/2007
lo proporrei prima e dopo gli spazi pubblicitari in tv

Commento postato da VITTORIO (VIA  ) il 14/02/2007
Grazie per i commenti. Purtoppo l'interesse economico (di pochi) è spesso preponderante sull'interesse comune...

Commento postato da ELENA (VIA  ) il 14/02/2007
Ricordo quando vennero estirpati migliaia di alberi di olivo con gioiosa incoscienza e la convinzione che quello fosse il passaporto per il progresso e la via per un riscatto morale. Ricordo il nitore del cielo azzurro smalto, la citta sonnecchiosa, limpida nello spirito incorrotto e nell'aria balsamica profumata di mare. E ribolle l'ira di chi ama questo prezioso lembo di terra...uniamoci per un riscatto pronto e deciso.

Commento postato da ANNA (VIA  ) il 13/02/2007
Bello ed istruttivo il video.Peccato che non posso ascoltare bene l'audio in nessun caso.Incoraggio a seguire avanti con il tema dell'inquinamento in tutti i casi .Manca il TAV

Commento postato da MP (VIA  ) il 13/02/2007
C'è chi crede che il mondo sia suo ... e utilizza il pianeta come discarica ...

Commento postato da CICCIUZZO (VIA  ) il 13/02/2007
Il tuo video è molto ´ bello´ e si commenta da solo mi piange il cuore vedere situazioni del genere sparse quasi in tutta Italia, cosa dire che tu non sai già... che bisogna organizzarsi con altri cittadini, formare dei comitati ecc.. ecc.. per cercare in qualche modo di recuperare il degrado ambientale e far rinascere la città renderla vivibile e bella, io ti sono accanto hai tutta la mia solidarietà.

Commento postato da RAFFAELLA il 05/02/2006
peccato abiamo una citta meravigliosa non lo conosciuta cosi

Commento postato da ROBY BERN il 05/02/2006  E_Mail Sito Web
Bravissimo, bel Video-denuncia, sfrutta più che puoi questo video anche nelle scuole, contatta Legambiente o i Verdi locali e fallo girare, da parte mia ti linkerò dal mio Blog.
Roby Bern

Commento postato da VITTORIO il 13/01/2006  Sito Web
Grazie... sicuramente sarà un'ottima idea !

Commento postato da GERRY il 13/01/2006
Vittorio,
ho appena visto il video che hai realizzato e, credimi, ho il cuore stretto da un laccio e gli occhi gonfi di lacrime ... tu sai quanto mi stia dando da fare con gli amici di TarantoViva per cercare di rendere un 'poco poco' più vivibile la nostra bella Taranto ... davvero è un video che fa provare vergogna come dice l'amico del precedente post, Riccardo.

In separata sede Ti chiederò di usufruire del tuo video ... mi è venuta un'idea e so che tu approverai.

A presto, Vitto'

Commento postato da RICCARDO il 12/01/2006
Un vero scempio. E' una vergogna.

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