EVITIAMO LO SPAMCategoria: Internet Postato il 18/05/2006 da Vittorio Vespucci
 Negli ultimi tempi ricevo nella mia casella di posta elettronica una serie di proposte di acquisto di medicinali di tutti i tipi e per tutte le esigenze. Il 40% dello spam quotidiano è relativo a preparati terapeutici. Anche farmaci dei quali, fortunatamente, non ho ancora bisogno. La più assidua pseudo-farmacista che mi scrive è una fantomatica Gina, che non ho mai avuto il piacere di conoscere, ma che ha preso tanto a cuore le mie condizioni di salute. Grazie Gina, sono commosso.
Arrivano poi tante altre proposte, sul contenuto delle quali è meglio tacere, trattandosi di pubblicità un po' particolare! Per non parlare poi dei virus, vermi e mostricciattoli vari, che il buon e supereconomico (praticamente gratis) AVG non esita a riconoscere e a sopprimere.
Come evitare lo spam? Non esistono regole certe, ma con un po' di attenzione possiamo ridurre al minimo il rischio di ricevere posta indesiderata che può contenere, oltre proposte pubblicitarie spesso irritanti, tentativi di truffa e pericolosi virus.
Ho stilato un decalogo. Consigli dai più già conosciuti, ma reperite iuvant.
1) Non diffondiamo sul web il nostro indirizzo di posta elettronica.
Gli spammer ricavano quasi sempre dal Web gli indirizzi ai quali mandare le e.mail. Utilizzano dei programmi simili agli spider dei motori di ricerca, che scandagliano il web e aggiungono automaticamente alle loro liste di distribuzione gli indirizzi.
2) Utilizziamo indirizzi alternativi. Creiamo un account di posta provvisorio secondario se vogliamo iscriverci a nuovi servizi che utilizzeremo occasionalmente o temporaneamente.
3) Modifichiamo il nostro indirizzo. Se è necessario rendere pubblico l'indirizzo, ad esempio per essere contattati dai partecipanti ad un newsgroup, integriamolo in modo tale da renderlo inutilizzabile dagli spider, ma non dagli "umani". Esempio: l'indirizzo postamia@dominio.it diventerà postamia@NO-SPAMdominio.it.
4) Se siamo progettisti web utilizziamo gli opportuni accorgimenti. Prevediamo l'utilizzo di form-mail per i contatti oppure, se è necessario esporre l'indirizzo, costruiamolo con apposito codice javascript, non accessibile agli spider.
5) Il nostro indirizzo è già in rete? Digitiamo il nostro indirizzo e.mail su Google e controlliamo così se è già presente sul web. Se lo troviamo noi lo troveranno anche gli spider degli spammer. Scriviamo al gestore del sito che lo riporta e chiediamogli di cancellarlo.
6) Non rispondiamo allo spam automatico, soprattutto quando ci è espressamente richiesto. Rispondere spesso è una condanna. Gli automatismi utilizzati dagli spammer accerteranno che il nostro indirizzo è attivo e intensificheranno il bombardamento.
7) Non clicchiamo mai sui link proposti nelle e.mail spam. Spesso si tratta di sistemi di verifica di esistenza dell'indirizzo. Corriamo inoltre il rischio di accedere a pagine contenenti script maligni.
8) Chiediamo di essere cancellati dalle liste di distribuzione. Succede spesso di essere inclusi nelle newsletter di siti ai quali ci siamo rivolti per chiedere informazioni o che qualche amico credulone ci coinvolga in catene di sant'Antonio, inutili e noiose. Chiediamo esplicitamente di non ricevere più questo genere di messaggi.
9) Nei casi più gravi usiamo i filtri. Se riceviamo numerose e.mail non desiderate, in numero tale da arrecarci danno o con contenuti ritenuti molesti, utilizziamo appositi filtri.
I filtri Bayes, quelli che analizzano il contenuto del messaggio allo scopo di intercettare ed eliminare la posta indesiderata, devono essere aggiornati frequentemente poichè le parole chiave vengono di continuo modificate dagli spammer per aggirare le protezioni. Ad esempio il Viagra di questi spammer è diventato V1agra, \/iagra e poi Viaghra.
I filtri euristici garantiscono risultati migliori, poiché analizzano il testo includendo la possibiltà che le parole chiave contengano delle varianti. Esaminano inoltre altri fattori, come ad esempio il tipo di programma utilizzato per l'invio e l'indirizzo I.P. di provenienza.
I filtri Turing sono i più sicuri. All'arrivo di messaggi sospetti inviano una comunicazione al mittente, chiedendo conferma. In caso di automatismi di invio, la conferma non arriverà mai e noi non ci accorgeremo di nulla.
10) Prendiamo coscienza che l'indirizzo e.mail è un dato personale e riservato. Dareste ad uno sconosciuto il vostro numero di telefono ?
spam spamming
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