FORTE VERENA

Documentario di Vittorio Vespucci

FORTE VERENA (ITA 2015 - Durata 23') è un documentario di Vittorio Vespucci, con la consulenza dello Storico militare Leonardo Malatesta (Direttore dell'Istituto Internazionale di Studi Storico Militari Divisione Pasubio) e la collaborazione artistica di Tommaso Vetrugno. (Informazioni/Contatti)

Il trailer:


Il documentario:

Il forte Verena riveste una grande importanza storica in quanto, il 24 maggio 1915, dalle sue batterie partì il primo colpo di cannone della prima guerra mondiale da parte dell'Italia verso l'Austria-Ungheria.
La sua posizione, sulla vetta della montagna e a strapiombo sulla sottostante val d'Assa, permetteva alle artiglierie di colpire agevolmente le difese avversarie. Per questo venne chiamato "il dominatore degli altopiani".
Il 12 giugno 1915 gli Austriaci presero le contromisure. Un colpo da 305 millimetri perforò la corazza ed esplose all'interno della polveriera provocando una strage di militari, per la maggior parte della provincia di Vicenza.
Alla distruzione del forte, considerato inespugnabile, seguirono le indagini da parte dei vertici militari che giunsero presto alle loro conclusioni.
Vengono inoltre messe in risalto le bellezze naturali del monte Verena, con i suoi favolosi panorami mozzafiato.
Alla realizzazione del documentario hanno partecipato inoltre Romano Canalia, Fondatore e Direttore del Museo Storico della Grande Guerra 1915-1918 di Canove di Roana (VI) e Fabrizio Sansoni, recuperante e curatore di mostre.
La regia è di Vittorio Vespucci, la voce narrante è di Cinzia Laterza e la direzione della produzione è di Monica Nitti.

Recensione a cura dell'Associazione Italiana per lo Studio delle Fortificazioni:

Si tratta di un documentario dedicato al Forte Verena, la sua storia e il suo dramma. Molte volte abbiamo visto dei lavori raffazzonati, dilettantistici ma che lasciavano a desiderare. In questo caso, tramite una attenta opera di narrazione storica, una sapiente regia e una ottima scelta del materiale il regista e curatore del documentario ha saputo creare un documento storico davvero valido.
La testimonianza storica di Leonardo Malatesta ha reso perfettamente l'idea della vicenda dal punto di vista storico e ha sfatato una volta per tutte la versione portata avanti per molti anni su diverse pubblicazioni, secondo cui, il proiettile del mortaio che fece saltare il forte, sarebbe "entrato nella massicciata intorno alla cupola del comando attraversando tutto il corridoio delle casematte ed infine scoppiando e provocando gravissime perdite umane. Associazione Italiana per lo Studio delle Fortificazioni

Note di regia:

«Nel corso della notte la neve aveva ricoperto le pendici del monte Verena. Il giorno dopo, quello dell’inizio delle riprese, la strada sterrata, già difficile da percorrere in condizioni normali, era chiusa. Gli impianti di risalita che permettono di raggiungere le piste da sci erano ancora fermi.
Abbiamo quindi deciso di raggiungere la vetta a piedi, percorrendo il ripido pendio sul versante sud della montagna. Con le attrezzature in spalla e le gambe che affondavano nella neve abbiamo raggiunto la vetta del monte, a 2019 m s.l.m., partendo dal rifugio Verenetta, a 1650 m s.l.m..
Nonostante i 10 gradi sotto lo zero il sudore grondava copioso dalla fronte a causa del pesante sforzo fisico. Ad ogni passo, ad ogni metro guadagnato, riflettevo sulla condizione dei soldati che avevano percorso quei sentieri prima di me con un fardello ben più pesante sulle spalle, un fardello carico di sofferenza e di morte.
Nel documentario ho cercato di mettere da parte la retorica che spesso caratterizza questo genere di lavori e, avvalendomi della consulenza tecnica e della presenza scenica di Leonardo Malatesta, uno storico militare esperto di fortificazioni, ho mantenuto formalismo (non esasperato) e rigore scientifico, necessari quando si trattano argomenti così delicati.
Pur trattandosi di un episodio cardine della grande guerra, la vicenda del forte Verena è poco conosciuta. Raccontarla tramite un documentario e ripercorrere alcuni dei luoghi che hanno visto tanti uomini morire durante quel maledetto conflitto è stato avvincente ed emozionante. Allo stesso tempo mi ha fatto riflettere su quanto questa guerra, la grande guerra, possa ancora oggi insegnare tanto alle nuove generazioni.»

Vittorio Vespucci

Galleria fotografica:

     
     
     

Distribuzione

Il documentario è una realizzazione no-profit ed è quindi concesso, distribuito o presentato gratuitamente dall'autore. È disponibile per proiezioni, pubblicazioni editoriali, trasmissioni TV, manifestazioni pubbliche ed altri scopi sociali, culturali e di studio. È a disposizione di Circoli, Associazioni, Enti, Scuole e qualsiasi altro soggetto interessato alla sua fruizione.
Informazioni/Contatti

 

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